L I V E – R E P O R T


Articolo e immagini sonore di Stefania D’Egidio

Seguo Brunori SAS fin dagli esordi della sua carriera, ho sempre pensato fosse tra i cantautori più bravi della scena musicale italiana contemporanea, tanto da aver più volte provato a fotografarlo negli anni passati, ahimè senza successo, o per mancanza di accredito o per date inconciliabili con i miei impegni lavorativi. A un certo punto ho cominciato a credere fosse diventato il mio “Big Fish” personale, perché proprio come nella celebre pellicola di Tim Burton non si faceva mai catturare, ma solo sfiorare.

Nei mesi scorsi mi aveva un pò sorpreso la sua decisione di partecipare al Festival di Sanremo, forse perché l’ho sempre visto come un narrastorie alternativo ed estraneo al fascino del mainstream, ma allo stesso tempo mi sono detta che fosse l’occasione giusta per uscire dalla nicchia, farsi conoscere dal grande pubblico e portare della musica di qualità alla nota kermesse nazionalpopolare. Così è stato, complice la partecipazione anche di altri outsiders come Simone Cristicchi e Lucio Corsi, per cui bisogna dare il giusto merito alle coraggiose scelte di Carlo Conti: di fatto l’asticella del festival si è alzata di due spanne e la risposta del pubblico non si è fatta attendere.

Sembra esserci in questo periodo una riscoperta dell’importanza della musica d’autore, vista come una forma di resistenza ai tempi cupi che stiamo vivendo, ed è quindi legittimo che uno come Dario Brunori esca dai piccoli teatri per approdare ai palazzetti con una capienza maggiore, adatta ad accogliere sia i fans di vecchia data che le nuove reclute. Il Brunori Tour 2025 lo sta portando infatti sui grossi palcoscenici d’Italia con un sold out al Palazzo dello Sport di Roma, lo scorso 19 marzo, e una doppia data all’Unipol Forum di Milano il 30 e il 31 marzo. Ed ecco che l’impensabile accade: quando proprio non ci speravo più arriva la mail tanto attesa da Vivo Concerti con la conferma dell’accredito photo. Ho già l’acquolina in bocca a pregustare gli ultimi singoli pubblicati lo scorso autunno per Island Records, dopo mesi in studio con il produttore Riccardo Sinigallia, ma in generale un pò tutta la ricca scaletta, che comincia a trapelare sui vari siti specializzati, è da far leccare i baffi. Così, dopo il lavoro, mi precipito ad Assago, ritiro il mio pass e attendo l’ora prestabilita per l’ingresso sotto palco, parlando del più e del meno con gli altri fotografi. La serata non è di quelle calde, ma confido in Brunori per riscaldare l’atmosfera e le coscienze. Alle 21.00 ci portano dentro, quando la cantante a cui è stato affidato l’opening sta ormai salutando, e, come cecchini, ci schieriamo lungo il perimetro del palcoscenico su cui gli strumenti musicali disposti fanno intuire la presenza di una vera e propria orchestra di accompagnamento. Qualche minuto ed ecco che il cantante reggino fa il suo trionfale ingresso con un outfit elegante, ma sobrio, come nel suo stile. Apre la setlist con il brano Il Pugile, aiutandosi con la fedele chitarra acustica; il pubblico, composto tanto da giovanissimi quanto da persone più mature, fa sentire il suo caldo abbraccio. I minuti scorrono veloci e i pezzi successivi (Il Morso di Tyson, La Ghigliottina e L’Uomo Nero) scivolano via come l’acqua di un torrente in piena.

È arrivato il momento di riporre la mia Canon nello zaino e, con grande dispiacere, ci viene detto che non sarà possibile farci assistere al resto dello show: ecco che il Big Fish mi scappa di nuovo dalle mani, proprio ora che mi sembrava di averlo catturato. Ci guadagniamo ancora un pezzo (La vita com’è) grazie alla maestria di un collega che impiega qualche minuto in più a sistemare l’ attrezzatura in borsa, ma poi, inesorabilmente, veniamo scortati fuori fino al cancello di uscita. In oltre dieci anni passati a fotografare concerti, mi era capitato solo una volta che ci mandassero via, con I Ministri, e mi rattrista parecchio non potervi raccontare altro di una serata che, ne sono certa, mi avrebbe regalato tante emozioni, ma le regole sono regole e vanno rispettate, con la consolazione di avere comunque , a differenza di Edward, le mie foto a testimoniare l’incontro con il leggendario “Grande Pesce”. Detto questo, la setlist che vi riporto è quella trovata su Internet, vi lascio però con la promessa di riprovarci ancora e ancora nei prossimi mesi.

  1. Il pugile
  2. Il morso di Tyson
  3. La ghigliottina
  4. L’uomo nero
  5. La vita com’è
  6. Come stai
  7. Il costume da torero
  8. Pomeriggi catastrofici
  9. Guardia giurata
  10. Per due che come noi
  11. Master of Puppets (Cover dei Metallica )
  12. Capita così
  13. Lamezia Milano
  14. Più acqua che fuoco
  15. Al di là dell’amore
  16. Per non perderci
  17. Fin’ara luna
  18. Il mio primo incontro con Kurt Cobain
  19. Luna nera
  20. Colpo di pistola
  21. Canzone contro la paura
  22. Guardia ’82
  23. La vita pensata (con Emma Nolde)
  24. La verità
  25. L’albero delle noci

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