L I V E – R E P O R T


Articolo di Daniela Pontello, immagini sonore © Natascia Caronte

Mercoledì sera a Bollate ho ritrovato la “mia” Nada, ma in una veste che mi ha sorpreso ancora una volta. Chi come me l’aveva vista al Castello Sforzesco nel recente Nitrito Tour (Qui l’articolo) sa quanto possa essere potente all’aperto, ma l’intimità della Chiesa di San Martino ha aggiunto qualcosa di sacro. Il concerto di Bollate ha fatto parte della rassegna La Musica dei Cieli e ha previsto un repertorio specifico e intimo. Lo spettacolo, intitolato Paesaggi dell’anima è stato un percorso sonoro che ha unito canti liturgici e inni popolari (come Tantum Ergo o Mira il tuo popolo) con canzoni d’autore e i suoi brani più personali, dimostrando il legame emotivo con i canti tradizionali della sua infanzia a Gabbro, quindi con le sue radici, e la sua spiritualità laica.

Se al Castello Sforzesco avevamo vissuto la Nada “rock”, quella che sfida lo spazio aperto con l’energia della sua band, a Bollate la sua voce ha trovato un “guscio” capace di amplificarne non solo il suono, ma l’urgenza emotiva. Nada ha dimostrato che la sua voce non ha bisogno di grandi palchi per risuonare gigante. Ad accompagnarla Andrea Mucciarelli, chitarrista senese noto per la sua versatilità, tra jazz, blues e musica classica, talento e sensibilità.

Nada non “canta” semplicemente i suoi brani: li abita. Canzoni come Ma che freddo fa o Amore disperato, spogliate della loro veste pop e riadattate all’ambiente raccolto, hanno perduto la leggerezza per acquistare una malinconia bellissima. Quando lo spettacolo si è avviato alla conclusione, l’apice è stato raggiunto con il bis a cappella di All’aria aperta. La sua voce, nuda e vibrante, si è alzata verso l’alto, riempiendo ogni angolo della chiesa e poi svanendo lentamente nel silenzio.

Nada è apparsa, come sempre, autentica. Non c’è trucco, non c’è finzione: solo una donna che porta sul palco la sua verità, con quella gestualità nervosa ed elegante che la rende unica. Se a Milano Nada ci ha fatto ballare e gridare, a San Martino ci ha costretti ad ascoltare ogni singola parola, lasciandoci addosso una sensazione di pace inquieta. L’organizzazione a Bollate è riuscita a creare un evento di rara eleganza, dove il rispetto per l’artista e per il luogo si sono fusi perfettamente. Per chi l’aveva già vista, è stata la conferma che Nada non è mai uguale a se stessa: cambia forma a seconda di dove poggia i piedi, pur rimanendo fedele alla sua anima indomita. Ha dimostrato ancora una volta di essere una delle pochissime artiste italiane capaci di passare dal punk al sacro senza perdere un briciolo di credibilità.

Setlist – Paesaggi dell’Anima:
Tantum ergo | Canto Liturgico (tradizionale)
Dell’aurora tu sorgi più bella | Inno Mariano (tradizionale)
Ave Maria (F. De André)
O mia bella speranza | Canto devozionale mariano
Salve Regina
Mira il tuo popolo | Inno Mariano (tradizionale)
O Madre (Nada su base gregoriana)
Alla fredda tua capanna | Canto Popolare
Madre (CCCP – Fedeli alla linea)
Venezia-Istanbul (F. Battiato)
Un giorno da regalare
Amore disperato
Grazie
Ma che freddo fa
All’aria aperta (a cappella)
Ti troverò

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