L I V E – R E P O R T


Articolo e immagini sonore di Andrea Furlan

Abbiamo visto la luce! La serata di sabato scorso a Spazio Teatro 89 è stata memorabile. Quando a salire sul palco sono persone vere, appassionate, entusiaste di quello che fanno, non si tratta più di un semplice fatto musicale, ma di un abbraccio a tutti coloro che si sentono uniti da uno stesso modo di intendere la vita. La musica, quella con la M maiuscola, ha questo potere, non ti fa sentire solo, ma parte di una comunità che condivide grandi emozioni.

Edward Abbiati, artista pavese di origini inglesi, leader dei Lowlands, ha presentato To The Light, il suo album freschissimo di stampa per Appaloosa Records, che non avevo ancora avuto modo di ascoltare. Seguo Abbiati da parecchi anni, perciò ero molto curioso di conoscere questi nuovi brani alla loro prima apparizione dal vivo. È stata una bella sorpresa, le mie alte aspettative sono state pienamente soddisfatte da un’esibizione di straordinaria intensità, grazie prima di tutto alla forte empatia che Edward ha immediatamente instaurato con tutti i presenti e la band, la sua famiglia musicale, come da lui stesso definita.

Le due ore di concerto hanno dispensato l’urgenza di un rock ruvido e stradaiolo dall’indole garage, impreziosito da una bella venatura folk, immediato e diretto, dal tiro irresistibile. Il ritmo sostenuto ha percorso tutto il set in una corsa a perdifiato senza attimi di pausa. La forza propulsiva di Mattia Martini alla batteria ed Enrico Fossati al basso, presenza carismatica nella band, sono stati il collante che ha unito la chitarra di Maurizio “Gnola” Glielmo, preciso e ficcante nei suoi interventi, le preziose tastiere di Francesco Bonfiglio e il sax di Fausto Oldani che ha pennellato con splendidi colori la tessitura dei brani. A questo nucleo si è unito un folto gruppo di ospiti: Stiv Cantarelli, Chris Peet, Marco Francis Carnelli della Mama Bluegrass Band, Manuel Pili, Alosi dei Pan del Diavolo e Jimmy Ragazzon dei Mandolin’ Brothers con la loro presenza hanno contribuito al clima festoso della serata. Bravi tutti, ognuno ha messo energia, passione e cuore, senza risparmiarsi.

Edward Abbiati con To The Light ha fatto un altro centro, aggiungendo un importante tassello alla sua carriera di musicista. Quello che ho ascoltato in concerto è stato molto convincente, la scrittura dei brani, gli arrangiamenti, il suono, ormai una sua caratteristica riconoscibile. Del disco ne parlerò con calma in altra sede, perché merita attenzione e ascolto, e una riflessione ponderata. Per ora mi basta testimoniare la riuscita di una serata ad alto tasso emotivo che custodirò a lungo nel cuore.

Sono uscito dal concerto felice, perché momenti come questo ti risollevano lo spirito, per qualche ora ti fanno dimenticare ogni problema. Viviamo un periodo decisamente complicato, per fortuna che c’è chi sa come nutrire le anime affamate di buone vibrazioni. Grazie Eddie!

Una risposta a “Three Chords and the Truth: Edward Abbiati @ Spazio Teatro 89 – Milano, 14 settembre 2023”

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