R E C E N S I O N E


Recensione di Aldo Pedron

Il nuovo ed ambizioso progetto di Cesare Malfatti è uscito lo scorso 30 agosto 2022 per la Riff Records. In realtà si tratta di un saggio, di un libro intitolato “Monforte D’alba – Storia di un’eresia” di 151 pagine. Un saggio scritto da Domenico Garelli (il nonno di Cesare Molfatti che illustra la vicenda dell’eresia catara di Monforte D’Alba in provincia di Cuneo conclusasi nel 1028 con il rogo in Corso Monforte a Milano), le foto di Bruno Murialdo e le canzoni di Cesare Malfatti con un CD allegato in fondo al libro.
Il saggio di Domenico Garelli è stato pubblicato per la prima volta nel 1979 ma è stato nuovamente aggiornato in una nuova edizione e qui affiancata dalla musica del nipote.

Cesare Malfatti (Milano 25 novembre 1964), in gioventù abbandona gli studi di ingegneria elettronica per dedicarsi alla musica. Suona prima coi Weimar Gesang (1986-1988), poi con gli Afterhours (1989-1992). Attivo presso il Jungle Sound Station di Milano, collabora con Casino Royale, Dj Gruff, Ritmo Tribale, Out of Body Experience e altri. A partire dal 1995 è attivo sul fronte discografico coi La Crus e come produttore (ad esempio per i Mau Mau di Eldorado, 1998). Una lunga carriera artistica di oltre trentacinque anni in cui Cesare Malfatti tra l’altro fa nascere con Mauro Ermanno Giovanardi ed Alessandro Cremonesi il progetto La Crus. Incide 6 album più un live con i La Crus (1993-2008), con i Dining Rooms dal 1999, con i Noorda (2002), con gli Amor Fou (2007), con i Semb’ro (2010) ed ha all’attivo 6 album da solista tra il 2011 e il 2018. 

Cesare è un artista raffinato, profondo ma al tempo stesso crepuscolare. Legato alla sua Milano che, sono sue parole, rispecchia il suo modo di essere, che considera in fondo mitteleuropeo, un po’ malinconico e nebbioso.

Il suo nuovo progetto si chiama I Catari di Monforte A Milano (12 canzoni per quasi 50 minuti). Narra della terribile vicenda dei Catari di Monforte, eretici delle Langhe scoperti e perseguitati nel 1028, imprigionati e arsi vivi in un rogo allestito in quello che sarebbe diventato poi Corso Monforte a Milano. Fa da sfondo ad un progetto musicale di ampio respiro realizzato da Malfatti sui testi di un gran numero di autori, tra i quali Giulio Casale (con il brano Non Capirai), Gianluca Massaroni (Un’eresia), Luca Lezziero (Da Monforte persona non viene a Monforte persona non va), Dany Greggio (Un Romeo in lacrime) Luca Morino (Credo), Alessandro Grazian (Dio dov’è?), Luca Gemma (Davvero non sappiamo che cos’è), Giuseppe Righini (Altrove), Angelo Sicurella (Milano La notte), Alessandro Cremonesi (Una casa) e Vincenzo Vasi (Possibilità).

Il disco è creato con atmosfere decisamente soffuse ed intime, ottenute anche con un utilizzo non troppo invasivo dell’elettronica. Chiara Castello partecipa alle voci in tutti i brani del disco mentre il singolo Al Castello Del Sir pubblicato a luglio 2022 (il cui testo è stato estratto da un poemetto incompiuto di Giovanni Berchet) è stato composto da Cesare con il chitarrista classico Filippo Corbella. Un’esplorazione musicale tra sonorità contemporanee e d’autore, attraverso una vocalità candida, espressiva e un’elettronica ipnotica. Una storia raccontata, di un pellegrino di ritorno dalla Terrasanta, che si reca dai signori del castello di Monforte.

Più dinamici i tratti di Un Romeo in lacrime, che parla di roghi e di catarsi, Possibilità è una sorta di preghiera laica così come assai suggestiva è Al castello del Sir dal poemetto di Giovanni Berchet o la delicata Una Casa. Ecco Dio dov’è, probabilmente la domanda più importante per un credente e, a seguire, la tagliente Milano la notte, forse il brano più rock di tutto il disco, un motivo intenso con percussioni incalzanti a rendere bene l’angoscia, la disperazione e l’orrore del rogo. Un‘eresia vede i testi di Gianluca Massaroni…”La sua retta via è l’eresia, vi condannerà perché Berta è eretica, vi illuminerà nel buio… ma che bruciate mai, sapete Berta è ignifuga all’avidità del buio, senza una croce lei vi manda dritti nell’oblio, umana come un Dio, Contessa”. Un’eresia apre il lutto ma testimonia anche un messaggio e dei ricordi di un’esperienza che rimangono attraverso i secoli.

Qui si tratta di far conoscere una storia forse ai più sconosciuta e quale mezzo migliore se non raccontarla in un disco? Il cantato di Cesare Malfatti non è da intendere come un cantato classico, direi che si tratti più di una narrazione (quasi sussurrata) dei testi ma che al tempo stesso non manca dell’animo rock dello stesso autore in un disco colto appartenente alla scena musicale cantautorale con suoni moderni. Un saggio in musica, poetico e infinitamente umano, il cui ascolto colpisce, scuote anche le nostre coscienze, le nostre certezze, ci ricorda il potere dell’empatia, l’inutilità dell’estremismo e della violenza e il prezzo del sacrificio.

Cesare Malfatti torna a camminare sul confine sottile tra presente e passato, un legame solido ed evidente che parla di storie antiche che vivono di emozioni vere ancora oggi. Un disco da tenere sul piatto con il libro in mano e una luce soffusa in una atmosfera dilatata e lisergica.

Tracklist:
01. Credo (05:15)
02. Possibilità (02:58)
03. Al Castello Del Sir (04:46 – primo singolo)
04. Davvero Non Sappiamo Cos’è (04:21)
05. Un Romeo In Lacrime (02:56)
06. Dio Dov’è (04:33)
07. Milano La Notte (04:01)
08. Una Casa (04:26)
09. Altrove (03:19)
10. Non Capirai (03:56)
11. Da Monforte Persona Non Viene A Monforte Persona Non Va (04:42)
12. Un’Eresia (03:05)

Photo © Giulio Rocca