R E C E N S I O N E


Articolo di Elena Di Tommaso

LoOser è il primo EP di Wime, un progetto di Davide Veronesi uscito il mese scorso per Junkfish World label che, con poche tracce (appena 6), riesce a dipingere una realtà interiore piena di sfaccettature. È decisamente un album che si nutre di contrasti ma narrato con ineffabile dolcezza.
Ad un primo ascolto potrebbe sembrare un po’ caotico o irrazionale per via della pluralità di generi che caratterizzano i vari brani. Via via invece si comprende come questo aspetto instabile e incostante sia la chiave per comprendere “l’insieme”. Un movimento evocativo in continuo mutamento che tende a superare la classica visione bidimensionale per coinvolgere l’ascoltatore in un mondo molto più complesso, che mette a nudo ogni possibile sfumatura di sé.  Una sorta di “giungla dei sentimenti” (a cui allude la copertina dell’album).

Si creano così prospettive, profondità e chiaroscuri che si traducono in diversi stili tra l’elettronica minimalista e il wired pop: a partire dal singolo Come alone che tratteggia una melodia lenta con sentori lounge e soul e che accompagna un viaggio solitario, incerto e malinconico, passando per le vibrazioni più jazz di Cold call coming in cui la voce, nella parte iniziale, risente delle influenze dei Radiohead per poi avvinghiarsi, nella parte finale, a riff ipnotici. L’ascolto prosegue passando attraverso i ritmi dal sapore reggae di Wime is a LOoser fino a giungere all’ultimo brano BU che esplode in un pop accattivante.
Il tutto si traduce in una sorta di reazione all’appiattimento attraverso l’espressione dell’istinto e delle emozioni più pure e cangianti, puntando alla consapevolezza e all’accettazione di sé stessi, elementi indispensabili per essere totalmente indipendenti. Tanto che LoOser è un EP che non puo’ essere precisamente collocato dal punto di vista musicale ma è manifesto dell’espressione liquida e della sperimentazione compositiva e sonora.
L’ipotetico ordine irrazionale che trapela dall’album in realtà lascia spazio ad un equilibrio delle imperfezioni, che di certo mette a nudo le fragilità dell’essere ma che allo stesso tempo disegna un insieme che coniuga e ricompone frammenti della propria esistenza.

Tracklist:
01. Come Along
02. Mooon
03. Cold Call Coming
04. Owl
05. Wime Is a LoOser
06. BU