Nada Trio – La posa (Warner Music Italia, 2017)

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Articolo di Eleonora Montesanti

Quella del trio Nada, Fausto Mesolella e Ferruccio Spinetti è una storia speciale. La loro prima collaborazione risale al 1994, quando insieme hanno dato vita a un album che concettualmente non è troppo differente da quello uscito poche settimane fa: il loro marchio stilistico, infatti, consiste nel rielaborare canzoni già esistenti, riducendole all’osso e rendendole atemporali e immortali, grazie al calore della voce di Nada, ai pizzichi del contrabbasso di Ferruccio e alla chitarra funambolesca di Fausto.

Dicevo che questa è una storia speciale perché i tre musicisti, negli ultimi vent’anni, hanno intrapreso carriere diverse e, seppur incrociandosi spesso (soprattutto Nada e Fausto) nella dimensione live, quando si sono rimessi a lavorare insieme in studio, nel 2016, era come se non fosse passato neanche un giorno. Ascoltando i brani che compongono il nuovo La posa si nota infatti quanto ognuno di loro si metta al servizio degli altri due e delle canzoni: nessuno sovrasta l’altro, tutto funziona amorevolmente e armonicamente.

La posa, dunque, è un agglomerato di poesia, dolcezza ed eccellenza che contiene alcuni dei brani più importanti della Nada autrice, immensa e innovativa, quali: Luna in piena, Ti troverò, Senza un perché (a cui finalmente – dopo che Paolo Sorrentino l’ha scelta come colonna sonora per The Young Pope – viene riconosciuto il valore che si merita), Guardami negli occhi, L’estate sul mare, Una pioggia di sale e Grazie. Oltre ad essi ci sono anche dei preziosissimi omaggi a due poeti italiani: Sul porto di Livorno di Piero Ciampi e Dentro la tasca di un qualunque mattino di Gianmaria Testa. Entrambi sono molto commoventi. Poi, mai stanco di mettersi in gioco, il trio ha inserito una canzone di Marlene Dietrich (Falling in love again) e un canto popolare salentino, Malachianta, che lascia davvero senza fiato.

C’è anche un inedito: è il pezzo che dà il titolo all’album, una medicina dolce e preziosa, una piccola anfora di balsamo che cura i cuori spezzati.
Ascoltandola non si può fare a meno di pensare a Fausto Mesolella, scomparso improvvisamente poco prima che uscisse questo disco, trasformatosi in un dono ancora più bello di quanto già fosse.

“è così che non si muore mai / in questo continuare / ad andare / ad amare / a venire e ritornare”

Tracklist:
01. Ti troverò
02. Senza un perché
03. Guardami negli occhi
04. Luna in piena
05. L’estate sul mare
06. La posa
07. Dentro la tasca di un qualunque mattino
08. Malachianta
09. Falling in love again
10. Sul porto di Livorno
11. Una pioggia di sale
12. Grazie

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