R E C E N S I O N E


Articolo di Stefania D’Egidio

Lo avevo capito subito, due anni fa, quando li avevo visti all’Ohibò in apertura ai We Are Scientist, che i The Backlash avevano molto da dire; il successivo Mindtrap me lo aveva confermato, con tanto di live al Rock’n’Roll di Milano.
Ora mi ritrovo tra le mani il nuovo e bellissimo EP, Passing By, uscito il 25 febbraio e prodotto nello studio autogestito Right Bright Side (RBS) con cui il quartetto prosegue un discorso iniziato nel 2013, facendo però un ulteriore passo avanti e alzando la posta in gioco, non più piccoli cloni delle blasonate band d’oltremanica a cui si ispirano, in primis Oasis e Verve, ma un gruppo con una identità ben precisa.

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Quattro brani che sono un piacere per le orecchie, un amalgama perfetto di chitarre ruvide e atmosfere, che a volte virano verso la psichedelia, come in My Wrong, 7.08 di pura potenza, e in Far Away.
Suoni acustici e ritmiche possenti, come in Everybody But Me, masterizzato presso gli Abbey Road Studios di Londra da Frank Arkwright, che di materiale interessante ne ha visto passare tanto sotto le sue mani (The Smiths, Oasis, The Charlatans, Blur, Joy Division, New Order, tanto per citarne alcuni), e accompagnato da un videoclip coloratissimo.
Chiude  A Handful of Dust, una ballad acustica per scaldare i cuori in questi mesi di solitudini forzate e pensieri alla deriva.

Voto: 10/10

Tracklist:
01. My Wrong
02. Far Away
03. Everybody But Me
04. A Handful of Dust