R E C E N S I O N E


Articolo di Sabrina Tolve

Dopo un’attesa di quattro anni – comprensivi d’una pandemia che ha letteralmente divorato due di essi – è uscito, il 16 giugno 2022, il quinto album in studio de Il Muro del Canto, Maestrale, che definisce un progetto accennato da ben tre singoli: Controvento, Cometa e il più recente La luce della luna.
Le dodici storie presentate dal nuovo album riflettono nuovamente ed innegabilmente, lo spirito, le abitudini, la dottrina e le ambizioni della gente, religiosa per assuefazione e spirituale per necessità, da sempre in lotta con sé stessa e con la natura che la circonda. I dodici brani narrano delle contraddizioni, della comunanza di sentimenti, tra voglia di libertà, critica politica e sociale, satira amara e beffarda, lirica appassionata, sbeffeggio e ardore.

Il Muro del Canto ci ha educati a questa narrativa dicotomica, eppure c’è in quest’album un cambiamento netto, riconoscibile già da aneliti musicali diversi, che si sganciano dalla tradizione del gruppo e protendono verso sperimentazioni altre, com’era successo già in L’amore mio non more: eppure qui ci sono inversioni di ruoli, ricerche sonore, prove e creazioni totalmente inaspettate.
Non cambiano però le atmosfere: i versi sono tesi e rabbiosi, forti e impetuosi proprio come il vento; ci sono esitazioni e tentennamenti, ritornelli e chiusure liberatorie, sbalzi d’umore febbrili.

Roma è sempre il fulcro che permette il racconto della vita di tutti, la vita della gente comune, dei potenti arricchiti, dei corrotti, e di chi attende e si prepara alla rivoluzione e al capovolgimento delle cose.
L’indole dell’umanità tutta può deformarsi in maschere bislacche e guizzi caustici, o in dipinti di solitudine e oppressione, di scetticismo e riflessione sconsolata, di vuoti e amarezze da riempire.
La capacità de Il Muro del Canto di evidenziare meschinità e debolezze tipiche d’ognuno, attraverso i propri testi e le proprie note, è sempre impeccabile. Ma c’è nonostante tutto la speranza, nascosta in qualche alcova non visibile a primo sguardo: questa volta è il vento che molce il dolore, il Maestrale, il vento portatore di bel tempo e che spira su Roma, Magistra Mundi.

Tracklist
01. Maestrale
02. La luce della luna
03. Cenere e carbone
04. Non si comanda il cuore
05. Lasciame sta’
06. Controvento
07. Lupa
08. Un pugno di mosche
09. Prima de tutto
10. Cometa
11. C’era una volta un amore


Photo © Georgiana Acostandei