Ex-Otago @ Magnolia, Segrate (Mi) – 26 aprile 2017

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Articolo di Giacomo Starace, immagini sonore di Andrea Caristo

Il Magnolia è pieno, nonostante la pioggia incessante, per la prima delle due date, entrambe sold out, degli Ex-Otago. Nel buio cresce l’attesa, finché vengono lanciati dei braccialetti starlight sul pubblico e parte la telecronaca di un gol di Cassano in Sampdoria – Genoa.
Non avrebbe potuto esserci intro migliore per un album come Marassi. I ragazzi pacati, alla mano, conosciuti in conferenza stampa, salgono sul palco e iniziano il concerto già con un’energia indomabile. Francesco sembra avere l’argento vivo addosso, mentre Maurizio ci regala un’interpretazione emozionante in modo tale che il pubblico non può fare a meno di scaldarsi in poco tempo, iniziando a cantare.

I primi brani, Stai Tranquillo, Non Molto Lontano, sono dell’ultimo e fortunato album che dà il titolo al tour. Guardandomi intorno, mi rendo conto dell’eterogeneità dei presenti affezionati alla band genovese: la maggior parte sono giovani in età liceale e universitaria, cioè la fascia di pubblico più legata allo scenario indie (anche se gli Ex-Otago non si definiscono tali), il resto appartiene a varie età, tra le quali una bambina che, in spalle alla mamma, balla, fermandosi soltanto per afferrare uno starlight che le viene dato da un ragazzo. È un esempio del clima di familiarità che percorre la sala che esplode subito dopo Amico Bianco (dall’album In Capo Al Mondo, 2014): inizia, infatti, La Nostra Pelle, cui ha collaborato Willie Peyote, che sale a sorpresa sul palco del Magnolia, scatenato al microfono insieme a Maurizio.

Si tratta del  primo dei due cameo della serata. Il secondo è Jake La Furia, sulle note de Gli Occhi Della Luna: in quel momento, non c’è niente da fare, siamo tutti in fibrillazione. Il saluto a Milano è venato di ironia (citano, infatti, l’hashtag #ciaomilano, diventato virale in Liguria dopo l’arrivo delle famose palme in piazza Duomo), ma anche appassionato: “Siete venuti qua per gli Ex-Otago e ve ne siamo grati. […] Milano è vicina”. Da qui parte una serie di brani che ripercorrono il passato della band, con Giorni Vacanzieri (2004), Patrizia (da Mezze Stagioni, 2011), introdotta da Maurizio e Francesco con un simpatico siparietto ricordando le ragazze avute quando erano adolescenti, portavoce delle quali è la Patrizia della canzone, “Sempre nei nostri cuori, Patrizia”; Foglie al Vento (In Capo Al Mondo), la bellissima anche se triste Ricominciamo da 3 (Mezze Stagioni), dolce e semplice ballata di un amore non corrisposto.

Nella conferenza stampa avevano raccontato dell’incerta situazione di Genova, qui la riprendono, raccontando di un amico che, a un certo punto, ha mollato tutto ed è partito: Costa Rica. Dopo questa, ecco Figli degli Hamburger, cantata in coro da tutti.  A seguire  un altro brano estratto da Marassi, Mare, canzone nostalgica e poetica. Dopo questa è  tempo dell’ultima canzone, aperta da una semplice coreografia eseguita dal pubblico guidato da Maurizio: Quando Sono Con Te. Arrivano anche gli attesi bis, a cominciare da I Giovani D’Oggi, che chiudono questo primo concerto. Gli Ex-Otago non deludono neanche stavolta, grazie alla capacità di catturare il pubblico immergendolo nel vortice di emozioni scaturito dalla passione che mettono nella loro musica.
La pioggia non si è ancora fermata, ma si imbocca la lunga strada verso casa contenti.

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